POETICAL

PHILOSOPHY

OLTRE LA PELLE DI UN INVOLUCRO SI APRE SEMPRE UN OLTRE 

UN MONDO DA VIVERE, UN’OCCASIONE CHE SI DÀ A CHI VI ENTRA.

Lo spazio, la stanza è il primo luogo dello sviluppo del senso di sé e del senso di appartenenza. Ciò che accade, a stretto contatto con ognuno di noi, può essere percepito come accidentale circostanza, oppure possiamo permettergli di venirci incontro, di coinvolgerci, di attraversarci integralmente, tanto da sollecitare emozioni, pensieri e reazioni psicofisiche profonde, e così suggerire nuovi punti di vista e stimolare momenti imprevisti

Considero una risorsa inestimabile l’attività di tutti coloro, che professionalmente si dedicano a rendere davvero umano e vivibile lo spazio abitato ed in particolare “domestico”, nella sua dimensione tangibile ed interiore. 

Si tratta di dare una preziosa opportunità a chi abita quei luoghi di “vedere l’invisibile”, di assaporare il gusto di sentirsi a “casa propria” esprimendo pienamente se stessi, di dare spazio al proprio mondo affettivo - familiare più intimo, aprendosi ad accogliere e condividere il proprio rifugio con il resto del Mondo.

 

Patrizia Panza

Un’architettura di materia e tattilità aspira ad una “poetica del rivelarsi” 

 

Martin Heidegger.

Io non sono di fronte al mio corpo, ma sono nel mio corpo, o meglio sono il mio corpo.

La spazialità del corpo si compie nell’azione.

Considerando il corpo in movimento, risulta più chiaro come esso abiti lo spazio e del resto il tempo, poiché il movimento non si accontenta di subire lo spazio e il tempo, ma li assume attivamente, li riprende nel loro significato originario che, nella banalità delle situazioni acquisite, scompare.

Il corpo non può essere paragonato all’oggetto fisico ma all’opera d’arte

Il gesto e la parola trasfigurano il corpo

E’ il corpo a mostrare, è il corpo a parlare…

Sia che si tratti del corpo altrui o del mio corpo ho un solo modo per conoscere il corpo umano: viverlo, e cioè far mio il dramma che lo attraversa e confondermi con esso.

Io sono dunque il mio corpo per lo meno nella misura  in cui ho un’esperienza. 

L’uomo come corpo vivo e senziente è un fascio di funzioni, un intreccio di visione e movimento… guarda  ma può anche guardarsi e riconoscere in cio che allora vede l’altra faccia della sua potenza visiva, Si vede vedente, si tocca toccante, è visibile e sensibile per se stesso. 

 

Maurice Merleau Ponty

Poeticamente, abita l'uomo su questa terra.

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